BRUTTE NOTIZIE PER I DOCENTI IN PART-TIME: NON SONO ESONERATI DALLE ATTIVITÀ COLLEGIALI A TEMPO PIENO

Il personale scolastico assunto con contratto a tempo parziale ha l’obbligo di svolgere le attività funzionali all’insegnamento di carattere collegiale con le stesse modalità previste per i docenti a tempo pieno e, in caso di part-time verticale o misto, è tenuto a partecipare all’attività collegiale anche se la convocazione è disposta in giorni della settimana che non coincidono con i propri. Sentenza di Cassazione, ordinanza 7320/2019, depositata il 14 marzo 2019.

IL CASO
Un’insegnante assunta a tempo indeterminato in part-time riteneva che – in funzione del proprio status – dovesse partecipare alle attività al di fuori dell’insegnamento solo se si fossero tenute nel giorno di docenza. I giudici di merito avevano escluso che i richiami del Dirigente Scolastico e le iniziative disciplinari fossero indice di un atteggiamento vessatorio od ostile nei suoi confronti, perché al contrario costituivano doveroso esercizio dei poteri organizzativi propri del Dirigente che era tenuto a contemperare le esigenze dell’istituto e di servizio con quelle dei singoli docenti, attribuendo prevalenza, in caso di inconciliabilità alle prime.

IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE
La Cassazione, rifacendosi al Contratto Collettivo di settore, richiama l’articolo 38 del CCNL 1995 secondo il quale «la funzione del docente è volta a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni sulla base di finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici e presenta di conseguenza una dimensione collegiale, che si affianca a quella individuale, perché è a livello collegiale che i docenti elaborano , attuano e verificano , per gli aspetti pedagogico-didattici, il progetto di istituto, adattandone l’articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio economici e culturale di riferimento». Ciò stante gli obblighi di lavoro dell’insegnante non si esauriscono nell’attività di insegnamento ma si estendono a tutte le attività funzionali rispetto alla prima, che comprendono programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione, compresa la preparazione dei lavori degli Organi Collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti Organi.

LA SENTENZA RICHIAMA IL CONCETTO DI PART-TIME ESPRESSO SIA DALLA CORTE  COSTITUZIONALE CHE DALLA CORTE UE
La Cassazione richiama l’indicazione della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia secondo cui la disciplina del part-time deve realizzare il giusto contemperamento tra le esigenze del datore di lavoro e quelle dei lavoratori sicché se, da un lato, la flessibilità deve essere incentivata, impedendo forme di discriminazione, dall’altro rilevano le esigenze organizzative, tecniche o produttive che possono imporre modifiche della posizione lavorativa ovvero del regime temporale della prestazione.