ERASMUS+: PUBBLICATA LA “GUIDA PRATICA PER DIRIGENTI SCOLASTICI E DOCENTI”

Pubblicata dalla Commissione Europea, in versione aggiornata in vista delle scadenze 2019, la “Guida pratica per Dirigenti Scolastici” per Erasmus+. Si tratta di un breve manuale dedicato a Dirigenti Scolastici ed insegnanti, che sarebbe utile consultare e diffondere nelle scuole per conoscere tutte le opportunità di Erasmus+, per lasciarsi ispirare e comprendere come sviluppare un progetto.

L’Azione chiave 1 (dedicata alle esperienze lavorative ed alle opportunità di formazione in un altro Paese europeo) prevede nuove ed importanti novità per quanto riguarda la mobilità del personale. Consente ai docenti (compresi i tirocinanti) e ad altro personale scolastico di partecipare ad attività di formazione in un altro Paese o di tenere lezioni presso una scuola all’estero.

Le scuole possono inviare all’estero professionisti operanti presso istituti prescolastici, primari, secondari e professionali nell’ambito delle attività Erasmus+ per la mobilità del personale (Azione chiave 1) per ampliare le proprie conoscenze e abilità o per consolidare le proprie competenze linguistiche. Con questa azione si vuole favorire lo scambio di conoscenze e metodologie di lavoro, oltre a consentire di ampliare la prospettiva sull’educazione. Un progetto Erasmus+ si può considerare riuscito quando diventa centrale nella vita della scuola ed è condiviso dal personale e dagli alunni. Per funzionare bene è necessario che rientri tra le priorità strategiche o gli obiettivi di sviluppo della scuola e avere il sostegno di tutti coloro che vi operano.

Cosa può fare concretamente la scuola?

È possibile, per ciascuna istituzione scolastica, inviare personale presentando un progetto e selezionando i dipendenti da mandare all’estero. Può, inoltre, presentare la candidatura come parte di un consorzio per la mobilità tra scuole dello stesso Paese. A questo proposito le autorità scolastiche locali o regionali ed altri organismi di coordinamento scolastico possono formare un consorzio di scuole sul loro territorio e presentare una candidatura comune per conto di tali scuole, togliendo così alle singole scuole una parte degli obblighi amministrativi legati al funzionamento del progetto.

È possibile, inoltre, operare in qualità di organizzazione ricevente. In questo caso, l’Istituto è tenuto ad ospitare docenti, tirocinanti o altri formatori provenienti dall’ambiente scolastico. A tal fine, possono essere organizzate attività per il personale in visita o possono essere affidate loro delle attività didattiche.

I dettagli su come presentare la domanda sono disponibili sul sito dell’Agenzia nazionale del proprio Paese: http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/tools/national-agencies .

Vantaggi

La mobilità del personale di Erasmus+ è indirizzata a promuovere, oltre allo sviluppo delle competenze individuali, la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli organismi in cui i partecipanti operano.

Tra gli obiettivi raggiungibili rientrano il miglioramento delle competenze, il miglioramento della capacità di determinare cambiamenti in termini di modernizzazione ed apertura internazionale, il raggiungimento di una migliore comprensione delle interconnessioni esistenti tra formazione professionale e mercato del lavoro,  il miglioramento delle opportunità di sviluppo professionale e di carriera e, naturalmente, il miglioramento dell’apprendimento delle lingue.