L’ANP (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRESIDI) CI RIPROVA A RILANCIARE LA CHIAMATA DIRETTA DEI PRESIDI

Profittando del “caos che più caos non si può” d’inizio del corrente anno scolastico con vuoti di personale non coperti e molestie amministrative che piovono a gogò sulle scuole e in particolare sui dirigenti scolastici e i direttori amministrativi, il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, in una dichiarazione apparsa sul Sole 24 ore di oggi, 30 settembre 2019, non trova di meglio che re-invocare la “chiamata diretta dei presidi” per risolvere i vuoti dei docenti e delle graduatorie esaurite. Dopo aver definito «disastroso» l’inizio di quest’anno scolastico, aggiunge: «Mancano tantissimi docenti, direttori amministrativi, assistenti di segreteria. E i dirigenti sono nella impossibilità materiale di garantire il servizio. Il sistema di reclutamento del personale anacronistico è inadeguato e inefficace in quanto si basa su graduatorie esaurite e su sanatorie che non garantiscono la qualità del servizio, fino all’ultima assurdità delle messe a disposizioni. Le conseguenze ricadono sugli studenti per i quali il sistema, paradossalmente, dovrebbe essere pensato. Per l’Anp – aggiunge – è ora di cambiare. Si dia la possibilità ai dirigenti scolastici di intervenire direttamente nel reclutamento del personale, visto che le dimensioni del sistema sono tali da impedirne un’efficace gestione da parte dell’amministrazione centrale».

Non sarebbe più semplice pretendere dall’Amministrazione scolastica centrale e dalla politica, con la forza che ha l’ANP, insieme alle altre forze sindacali, la soluzione dell’annosa questione dei precari e l’avvio, finalmente, dei concorsi, senza rispolverare esperienze passate, come la chiamata diretta dei presidi, che si è dimostrata altrettanto fallimentare?