Linee operative per la formazione dei dirigenti scolastici neoassunti nel 2019/2020

Il Miur, con la nota 48961 del 27 novembre, ha reso note le linee operative, conseguenti al Dm 956 del 10 ottobre 2019, per la formazione dei circa duemila dirigenti scolastici assunti nell’a. s. 2019/2020 a seguito del concorso nazionale espletato secondo il Ddg 1259 del 23 novembre 2017.

Il ritardo con cui tali linee guida sono state emanate è inspiegabile, se si considera che molte azioni da accompagnare e da valutare sono state già messe in campo dai neo dirigenti.

La nota rafforza le attività di accompagnamento, tutoraggio e consulenza professionale, ad opera del dirigente scolastico tutor (si passa da 20 ore a 25 ore di tutoraggio) e l’eliminazione della formazione a distanza. Prima la formazione era divisa tra 35 ore in presenza, organizzate dagli Usr, e 20 ore on line, erogate dall’Indire. Ora sono 50 ore, tutte in presenza, realizzate dagli Usr, che coinvolgeranno gruppi di 25 dirigenti, possibilmente dello stesso ordine di scuola. I neoassunti dirigenti scolastici dovranno partecipare almeno al 75% degli incontri formativi programmati.

Finalità, ambiti e criteri del periodo di formazione e di prova

Il periodo di prova, oltre a sviluppare e rafforzare le competenze professionali osservate nell’azione svolta presso le istituzioni scolastiche di assegnazione (articolo 1, comma 3, Dm 956/2019), ha lo scopo di verificarne la padronanza in determinati ambiti (articolo 3, Dm 956/2019).

Entro gennaio 2020 saranno definiti gli indicatori e i descrittori per la valutazione del periodo di prova e i modelli operativi da utilizzare per la documentazione e la rendicontazione dell’azione professionale intrapresa e delle attività formative svolte.

I servizi utili ai fini del percorso di formazione e di prova

Il periodo di formazione e di prova ha una durata pari all’anno scolastico, nel corso del quale dovrà essere prestato un servizio effettivo di almeno sei mesi. E’ sospeso in caso di malattia. Non può essere rinnovato o prorogato alla scadenza tranne in casi previsti dalla norma o dagli accordi collettivi.

Il tutor

Il dirigente scolastico, che assumerà il ruolo di tutor, sarà individuato dal Direttore generale di ogni Usr tra coloro che possiedono una riconosciuta qualificazione professionale ed esperienza, nonché l’attitudine a svolgere funzioni di tutoraggio, counseling, supervisione professionale.

Il tutor ha l’obbligo di visitare la scuola di titolarità del neo assunto almeno due volte nel corso dell’anno di prova, e di redigere una relazione finale da trasmettere entro il mese di giugno al Direttore generale dell’Usr.

L’attività dei tutor sarà certificata dal Usr che provvederà anche all’organizzazione di alcuni momenti informativi e formativi a loro dedicati per approfondire gli aspetti relativi all’esercizio di questa delicata funzione. Il rapporto numerico fra i tutor e nuovi dirigenti Scolastici è, orientativamente, di 1 a 3. Al tutor verrà corrisposta, per l’impegno svolto, una quota forfettaria lorda di € 350,00 per ciascun dirigente scolastico neoassunto a lui assegnato.

Valutazione del periodo di formazione e di prova

Il Direttore generale del Usr procede alla valutazione dei dirigenti scolastici in periodo di formazione e di prova, che, in caso di giudizio favorevole, emette provvedimento motivato di conferma in ruolo. In presenza di giudizio sfavorevole, emette provvedimento motivato con conseguente recesso del contratto e avvio della procedura per la ricollocazione nel ruolo di provenienza.