Mobilità 2019/20 docenti ed ATA: il 5 marzo saranno comunicate le date per la domanda.

Il personale docente potrà partecipare annualmente ai movimenti, ossia ai trasferimenti ed ai passaggi di ruolo/cattedra, esclusi coloro i quali otterranno la mobilità su una delle scuola richieste a domanda; questo significa che i docenti, che otterranno una delle scuole richieste volontariamente, non potranno chiedere nuovamente il trasferimento/passaggio prima di tre anni dalla precedente istanza.

Ripristinata la titolarità su scuola, cioè i docenti, che ottengono il movimento richiesto (trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra), saranno titolari su scuola. Ne consegue che sono aboliti gli ambiti territoriali e, in linea logica, la titolarità su ambito. Nelle more dell’avvio della mobilità il Miur ha avviato, infatti, le operazioni per conferire a tutti i docenti la titolarità su scuola.

Le percentuali destinate a coprire i posti vacanti e disponibili sono:

  • 50% alle immissioni in ruolo;
  • 50% alla mobilità.

Le percentuali, stabilite nell’accordo raggiunto il 22 dicembre, saranno valide per il prossimo triennio:

  • 2019-20: 40 % ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi;
  • 2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
  • 2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.

Insegnanti di sostegno e doppio vincolo

 I docenti  titolari sul sostegno, che partecipano alla mobilità 2019/20 ed ottengono trasferimento o passaggio, rischiano , per il prossimo anno scolastico, di essere sottoposti contemporaneamente ai due vincoli temporali, uno sulla tipologia di posto ed uno sulla nuova scuola di titolarità.

Il vincolo quinquennale, previsto nell’art. 23 comma 7 del CCNI,  interessa tutti i docenti  immessi in ruolo sul sostegno o trasferiti sul sostegno da posto comune/materia  e comporta la permanenza per almeno un quinquennio su questa tipologia di posto, a far data dalla decorrenza dell’immissione in ruolo o del trasferimento.

Il vincolo triennale, previsto nell’art. 2 comma 2 del CCNI, interessa i docenti che partecipano alla mobilità 2019/20, sia territoriale che professionale,  con domanda volontaria e che ottengono  la titolarità in una  scuola, richiesta con preferenza analitica. Nello stesso modo sono sottoposti al vincolo triennale i docenti che ottengono trasferimento  o passaggio nel Comune di titolarità mediante preferenza sintetica sul distretto sub comunale o sul Comune di titolarità. Questi docenti  non potranno, quindi, presentare domanda di mobilità per il triennio successivo.

Il docente in anno di prova dopo passaggio di ruolo: è su sede definitiva, non è obbligato a partecipare alla mobilità.

Mobilità: in quale provincia va presentato il ricorso per il trasferimento? La competenza territoriale del Tribunale va determinata con riguardo al luogo in cui il lavoratore presta effettivamente servizio.

Il docente in anno di prova non può partecipare alla mobilità professionale (passaggio di ruolo).

Il punteggio della SSIS non si valuta nei titoli nella domanda di mobilità.

Il docente soprannumerario trasferito d’ufficio o a domanda condizionata ha diritto per un ottennio al rientro nella scuola di ex-titolarità, a condizione che ogni anno scolastico, per un ottennio,  presenta domanda condizionata di trasferimento inserendo la scuola di precedente titolarità come prima preferenza.