NESSUN OBBLIGO DI PRESENZA A SCUOLA PER I DOCENTI NON IMPEGNATI IN ESAMI

Pervengono al nostro indirizzo info……….., numerosi “interpello” in relazione a disposizioni di servizio di Dirigenti Scolastici che pretendono di impegnare i docenti di ogni ordine e grado con mansioni diverse, non di natura collegiale e neppure programmate nel “piano delle attività” deliberato dal Collegio dei Docenti e, come da contratto, passato al vaglio della RSU.

Queste disposizioni di servizio, avulse da una programmazione collegiale, sono illegittime. Le fonti di riferimento normative che ci confortano in questo giudizio drastico, sono state riassunte in data 14 ottobre 2009 nella sentenza n. 21744 – a Sezioni riunite – della Corte di Cassazione, in funzione nomofilattica, cioè con il compito di garantire l’osservanza della legge, stabilendo che “i rapporti di lavoro pubblico contrattualizzato sono regolati esclusivamente dai contratti collettivi e dalle leggi sul rapporto d’impiego. Quest’orientamento è stato poi ripreso dall’art. 40 del D.Lgs. 165/2001.

Tanto premesso per dire che la fonte degli obblighi di lavoro va individuata nel vigente CCNL, dove nulla si rinviene in ordine agli adempimenti di natura non collegiale e non approvati con delibera del collegio dei docenti (vedi art. 1 c. 10 del CCNL 2016/18, che rinvia all’art. 29 del CCNL 2007).Di qui l’inesistenza di obblighi pretesi dai Dirigenti Scolastici dissonanti con la normativa contrattuale. Pur tuttavia resta – a fronte di queste disposizioni di servizio distoniche – l’obbligo da parte di ogni singolo docente o in gruppo di presentare al Dirigente Scolastico una “rimostranza scritta”, come prevista dal combinato disposto di cui agli artt. 17 del DPR 3/57 e 146 del CCNL 2007 tuttora vigente, sempre per effetto del rinvio operato dall’art. 1, c. 10 del CCNL 2016/18.

Senza la presentazione dell’Atto di Rimostranza la disposizione di servizio resta “vincolante”, diversamente “decade”, eccetto che il Dirigente Scolastico non si assuma la responsabilità di reiterarlo, offrendosi ad un certo ricorso innanzi al Giudice del lavoro.

Nelle more dell’azione giudiziale si può presentare esposto all’Ufficio per i provvedimenti disciplinari presso l’USR, sulla base della Nota ministeriale n. 12051 del 21.07.2011.

All’esito del ricorso se ne può dare notizia alla Procura regionale della Corte dei Conti, previa segnalazione al Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, che istruirà l’eventuale azione di rivalsa nei confronti del dirigente scolastico.

Le informazioni relative alla compilazione e presentazione della denuncia sono reperibili all’indirizzo web: http://www.corteconti.it/utilita/come_fare_per/esposto_procura_regionale/